Autocertificazione

E’ possibile dichiarare fatti o situazioni personali in sostituzione del certificato corrispondente, utilizzando i moduli predisposti dagli uffici pubblici o un semplice foglio di carta. L'autocertificazione è resa valida dalla firma dell'interessato.
Si può ricorrere all’autocertificazione quando ci si rivolge:
  • alle amministrazioni pubbliche;
  • ai gestori di servizi pubblici nei rapporti con l'utenza (I gestori di servizi pubblici sono tenuti ad applicarla nei rapporti con l'utenza, mentre nei rapporti con il personale, con le imprese che partecipano alle gare ecc. sono equiparati ai privati, e non sono quindi tenuti ad accettare l'autocertificazione, ma possono scegliere di farlo);
  • anche ai privati (ad esempio banche e assicurazioni) se questi decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle amministrazioni pubbliche, accettare l’autocertificazione non è un obbligo, ma una facoltà.

Per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione firmata dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo. Per agevolare i cittadini le amministrazioni devono mettere a disposizione i moduli delle dichiarazioni. Il cittadino è responsabile di quello che dichiara con l’autocertificazione: in caso di dichiarazione falsa il cittadino viene denunciato all’autorità giudiziaria, può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l’autocertificazione.
L’autocertificazione può essere presentata personalmente, fatta consegnare da altri oppure inviata per posta, fax o via telematica.
Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione a causa di un temporaneo impedimento per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge o in sua assenza i figli o in mancanza, un altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse.
In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l’esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale che accerta l’identità della persona che ha fatto la dichiarazione. Il documento d’identità o di riconoscimento (ad esempio carta d’identità, passaporto, patente di guida, libretto di pensione ecc.), a seconda dei dati che contiene, sostituisce i certificati di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile.

A chi interessa

Possono fare l’autocertificazione:
  • i cittadini italiani;
  • i cittadini dell'Unione Europea;
  • i cittadini dei paesi extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati attestabili dalle pubbliche amministrazioni italiane.

Cosa serve

  • documento d’identità o di riconoscimento (ad esempio carta d’identità, passaporto, patente di guida, libretto di pensione ecc.).

Quanto costa

non ha costi

Cosa si può autocertificare

 

  • data e luogo di nascita
  • residenza
  • cittadinanza
  • godimento dei diritti politici
  • stato civile
  • stato di famiglia
  • esistenza in vita
  • nascita o morte
  • obblighi militari
  • iscrizioni in albi o elenchi pubblici
  • appartenenza a ordini professionali
  • esami sostenuti
  • titoli di studio
  • titoli di specializzazione, abilitazione, formazione, aggiornamento o qualificazione tecnica
  • qualifiche professionali
  • stato di disoccupazione
  • condizione di pensionato, studente
  • possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria
  • reddito o situazione economica, anche per la concessione di benefici e vantaggi previsti dalle leggi speciali
  • assolvimento degli obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto
  • iscrizioni ad associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
  • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, curatore e simili
  • assenza di condanne penali o di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale
  • persone a carico
  • iscrizione a scuola, università
  • documenti per la motorizzazione e per i procedimenti di competenza dei comuni
  • tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile
  • dichiarazione di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali
  • dichiarazione di non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione e di non avere presentato domanda di concordato
Attenzione:
  • i certificati medici non possono essere sostituiti dall’autocertificazione.
  • è sempre possibile per i cittadini chiedere il rilascio dei certificati, sono le amministrazioni che non possono pretenderli.

A chi rivolgersi

Ufficio Relazioni con il Pubblico

Vedi anche

http://www.comuni.it/autocertificazione/
Una guida all'autocertificazioni con esempi di documenti e moduli