Città della castagna

Monte San Pietro Città della Castagna

Nelle valli del Samoggia e del Lavino la produzione frutticola più caratteristica è certo la castagna, diffusa soprattutto nel territorio di Monte Pastore, la località più elevata del territorio, dove si concentra la produzione di una varietà di marroni particolarmente rinomata per la sua eccellente qualità.
castagnaLa castagna è figlia di una pianta che in vaste zone del nostro Appennino, così come in molte altre regioni montane, ha costituito la solida base di una formidabile monocoltura alimentare. Oggi la situazione è radicalmente diversa : questo prodotto, un tempo “pane dei poveri”, è ora un cibo di pregio largamente richiesto anche all'estero; la castanicoltura non è più finalizzata alla sussistenza delle popolazioni montane e l'Italia figura attualmente tra i primi produttori mondiali. Assai ricche di carboidrati e di proteine, le castagne sono povere di grassi e, se colte al giusto punto di maturazione e cotte in modo corretto, di facile digestione; sono inoltre ricche di minerali e di vitamine. La loro maturazione avviene, a parte alcune varietà precoci, tra ottobre e novembre.
Diverse sono le varietà di castagne dal punto di vista botanico; ma la suddivisione di gran lunga più nota è quella tra castagne e marroni. A quest'ultimo gruppo, con frutti più grossi che si presentano non più di tre per riccio, di forma a cuore e buccia color cuoio, Monte San Pietro dedica una delle sue feste storiche: la Sagra della Caldarrosta, in programma a Monte Pastore la terza domenica di ottobre. Il Comune aderisce inoltre all’Associazione Nazionale delle Città del Castagno, che raggruppa oltre 50 località in tutta Italia, accomunate dalla produzione di castagne, marroni e dei loro derivati (farina, ecc.)
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