Novità IMU e TASI

TASI – ESENZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE  - art. 1 legge 208/2015 comma 14 lettera a)
Dall'anno 2016 i possessori di abitazioni principali (iscritte nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6  e A/7) e relative pertinenze (iscritte nelle categorie catastali C/2 C/6 e C/7 ) sono esentati dal pagamento della TASI.
L’esenzione è prevista non solo per il possessore che utilizza l'immobile come abitazione principale, ma anche per il detentore (inquilino o locatario) che utilizza l’immobile come propria abitazione principale, quindi non è valida nelle altre ipotesi (ad esempio, la casa affittata per finalità diverse, il negozio, lo studio, ecc.). 
L’occupante, infatti, in base alla disciplina Tasi, era tenuto a pagare una parte del tributo complessivamente gravante sull’immobile, pari, nel caso del Comune di Monte San Pietro, al 30% dell'aliquota stabilita dal Comune di Monte San Pietro (1 per mille).
Dal 2016, dunque, l’inquilino che detiene l’immobile come abitazione principale, dove vi ha   la residenza anagrafica e la dimora abituale, non deve più versare la sua parte di Tasi.

RIDUZIONE IMU  DEL 50%   SU IMMOBILI CONCESSI IN COMODATO D'USO  GRATUITO A PARENTI IN LINEA RETTA  DI 1° GRADO (GENITORI – FIGLI) -
 art. 1 legge 208/2015 comma 10 lettera b)
La Legge di Stabilità 2016 ha  introdotto una riduzione della base  imponibile IMU del 50%,  per le unità immobiliari concesse in comodato d’uso gratuito al familiare di primo  grado (genitore/figlio – figlio/genitore)  purché siano rispettate le seguenti condizioni:

  1.  L’unità immobiliare deve essere iscritta nelle categorie catastali  A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7;
  2.  L’abitazione deve essere concessa ad un familiare di 1° grado (genitore/figlio – figlio/genitore);
  3.  Il comodatario, cioè colui che riceve  in comodato  l'immobile (da intendersi abitazione e pertinenze), deve risiedere anagraficamente e avere la dimora abituale nell'abitazione ricevuta in comodato; 
  4. Il comodante, cioè il  possessore dell'immobile,  deve risiedere anagraficamente nonché dimorare  nello stesso comune in cui è situato l'immobile ceduto in comodato;
  5. Il comodante, oltre  all'immobile dato in comodato d'uso gratuito,  può  possedere nello stesso comune del comodatario, soltanto un altro  immobile non rientrante nelle categorie catastali  (A1, A8, A9),  adibito a propria abitazione principale  e le eventuali pertinenze.
    (Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha recentemente chiarito che se il contribuente, oltre all'abitazione principale e alla casa data in comodato, possiede anche altri immobili censiti in categorie catastali diverse da quella abitativa (es. terreno, negozio ecc),  mantiene comunque il diritto ad applicare l'agevolazione).
  6. Il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite apposita dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo.
  7. Il contratto di comodato deve essere registrato presso un qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Nota Bene: Per chi non possiede i requisiti richiesti dalla Legge Finanziaria 2016, rimane valida l'aliquota agevolata prevista dal Comune.

La registrazione del contratto di comodato d'uso gratuito

Il contratto di comodato può essere redatto in forma verbale o scritta (il contratto non rientra tra i casi in cui la forma verbale, ai sensi dell’articolo 1350 del Codice Civile, ne determina la nullità) ma in ogni caso, per ottenere l’agevolazione, deve essere registrato.

Ai fini della decorrenza dell’agevolazione, ai fini IMU, occorre tenere presente che l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. Questo implica che se in un mese il possesso si è protratto per almeno quindici giorni, è computata per intero la mensilità.

Per maggiori approfondimenti si allegano:
Nota n.2472 del Ministero delle Finanze del 29 gennaio 2016;
Risoluzione n. 1/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 febbraio 2016;
Per ulteriori informazioni in merito alla registrazione del contratto di comodato d'uso gratuito consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Registrare/Registrazione+contratti+di+comodato/Scheda+informativa+registrazione+contratti+comodato/
o contattare l'Agenzia delle Entrate al numero : 
848800444

RIDUZIONE al 75%  DI IMU E TASI   PER GLI IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO - art. 1 legge 208/2015 comma 53 
Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge dicembre 1998 n. 431, le imposte  IMU e  TASI  sono determinate applicando l'aliquota stabilita dal comune ridotta al 75%. 
Considerato che i Comuni non possono verificare se i contratti sono stati stipulati ai sensi della legge n. 431 del 1999, i contribuenti sono tenuti a presentare apposita dichiarazione IMU 2016  entro il 30 giugno 2017.
Per  l'anno 2015  il Comune di Monte San Pietro  ha deliberato,  per le unità immobiliari e relative pertinenze locate ed adibite ad abitazione principale del locatario, l'applicazione di una aliquota agevolata per l' IMU  nella misura del 9 per mille ed una aliquota agevolata per la Tasi nella misura dell'1 per mille, stabilendo contestualmente e relativamente alla Tasi  , a norma dell'art. 1, comma 681, Legge 27.12.2013, n. 147, la percentuale del 70% a carico del proprietario.
Con decorrenza  dall' 1.01.2016  per gli immobili locati con contratto a  canone concordato
l'aliquota IMU 9 per mille  con riduzione al 75% diventa 6,75 per mille
l' aliquota TASI  a carico del proprietario  pari al  70% dell' 1 per mille  con riduzione al 75% diventa 0,53  per mille.

Nota Bene:
Per gli  immobili locati con contratto a canone libero a locatari che vi risiedono anagraficamente e vi dimorano abitualmente, rimangono in vigore le aliquote del 9 per mille per IMU e del 70 per cento dell'1 per mille per TASI  a carico del  proprietario.

ESENZIONE IMU TERRENI AGRICOLI - art. 1 legge 208/2015 comma 13
Confermata per l'anno 2017 l'esenzione dei terreni agricoli  di Monte San Pietro in quanto ubicati nei terreni definiti come montani dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14.06.1993. 


Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - G.U. n. 302 del 30/12/2015, S.O. n. 70